
Avere Grounding, in termini bioenergetici, significa essere in contatto con se stessi, con la propria energia, il proprio corpo e con il proprio modo di essere, in sostanza. Significa sentirsi radicati e saldi nel terreno, nella realtà che ci circonda. Se siamo in grounding, sappiamo chi siamo, dove siamo, dove vogliamo andare e come ci vogliamo andare.
Per andare verso qualcosa, però, non basta essere in grounding. Bisogna necessariamente mettere in moto le nostre energie interne, primitive e profonde, per raggiungere le nostre mete, i desideri, gli obiettivi, per realizzarci. Fare ciò, non è semplice perché il mondo esterno, a volte, pone davanti a noi resistenze, ostacoli che interferiscono con le nostre ambizioni. A volte accade anche che gli ostacoli o le resistenze, le attiviamo noi dall’interno, in maniera del tutto inconsapevole.
In entrambi i casi, quando una forza interviene per bloccare il raggiungimento della nostra realizzazione, si può desistere e rinunciare ai propri desideri; oppure si possono raccogliere più energie e andare avanti, in difesa del proprio spazio, del proprio territorio, dei propri desideri e obiettivi. Questo è il processo dell’affermazione di sé.
Attraverso alcuni esercizi, derivati dall’esperienza clinica di Alexander Lowen, noto psicoterapeuta, medico e psichiatra americano, fondatore del metodo dell’Analisi Bioenergetica, si possono esplorare le dinamiche che entrano in gioco durante tale processo. Dinamiche molto spesso soggettive, complesse e radicate nel nostro quotidiano modo di essere, legate senza alcun dubbio alla nostra storia personale.
Poterle contattare, per diventarne consapevoli, è il primo passo per trovare nuove modalità al fine di raggiungere la propria auto-realizzazione.
